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senzaquorum

società duale

21 Novembre 2020

Che ne direste di lasciare in pace – per un poco – Orwell e la Cina. Come pure ‘sta tiritera scontata sulla “luminosa” società liberale. Diciamolo una volta tanto che si tratta di una accorta etichetta onnicomprensiva che nasconde- in realtà – una …realtà di tutt’altra fattura. Quel mito ormai decaduto di quella distopica “romanzesca”, rugosa e fallace contrapposizione: o liberali o 1984.

La società liberale non è l’allegoria del “Buon Governo” così come si tenta di illustrare ai sudditi con la quotidiana informazione compiacente. Erede dell’ormai rimosso e famigerato “there is no alternative” che un’esponente politica (ritenuta un/il mito del liberalismo economico) grande interprete della società “liberale” ebbe a ripetere più volte durante il suo mandato: uno slogan di un’arroganza inaudita. Sicuramente illiberale. Pensiero unico? What’s?


La società liberale è pur tuttavia spettatrice distratta di ghetti di una spaventosa schiavitù in aumento nelle più grandi metropoli occidentali. In molti contesti non riesce a controllare ingombranti condizioni di reddito acquisite da sempre più infestanti organizzazioni assai opache che determinano, inoltre, la quotidianità di metà dell’emisfero sud del pianeta, dove la (discussa) ricchezza presente per sfuggire ai disastri che essa stessa crea e incentiva, si blinda dietro i muri dorati di cittadelle chiuse agli estranei. E da quelle cittadelle, senza il minimo riserbo, predica – a quelli rimasti esclusi – le “bellezze della società liberale”.


«Leggo di contratti capestro, di licenziamenti coatti, di delocalizzazioni brutali. Leggo di povertà considerata un’inevitabile “ricaduta” statistica, di esistenze bruciate dall’indigenza, di giovani esclusi da ogni possibilità di lavoro, di anziani nullatenenti abbandonati.» (minimodire)


Sappiamo tutti che la società liberale si appresta a diventare una società duale (insider/outsider). Alla fine del suo già tracciato percorso non imporrà nemmeno più mascherine o distanziamenti corporei in funzione protettiva, imporrà (già lo sta facendo) siderali distanze socio-economiche. Già evidenti con l’applicazione del “confinamento” che ha tolto il coperchio a situazioni esistenziali pre-pandemiche fatte di spaventose precarietà, di contesti di assoluta deprivazione economica, di schiavismo lavorativo, di condizioni salariali scandalose.

Ciò che determina la reazione di interi comparti economici già avviliti dal meccanismo imposto dal sistema mercantile senza …protezioni. Vien da lì, solo da lì, la pressante richiesta di libertà. Dallo schiavismo indotto dal solo e Unico …Pensiero Unico che si rifà al “liberale” “There is no alternative”.

 

 

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